Valutare l’impatto sociale del proprio operato è un aspetto fondamentale del lavoro di una ONP – grande, media o piccola che sia. Infatti, grazie a questa valutazione, è in grado di capire il cambiamento che i propri interventi producono, sul bacino di persone e comunità con cui lavora.
Il contributo di oggi offre un approfondimento tematico sull’utilizzo dei dati per svolgere una valutazione d’impatto coerente e completa, curato insieme al partner tecnico Gnucoop.
Quali dati per la valutazione? Principi e logiche
La valutazione d’impatto sociale comincia da un sistema di dati costruito con criterio.
Parliamo quindi dei principi che rendono una valutazione davvero utile: intenzionalità, rilevanza, affidabilità, misurabilità, comparabilità, trasparenza e comunicazione.
- Intenzionalità – significa che i dati che vengono raccolti e analizzati, devono essere definiti in base agli obiettivi che l’ente di pone: essi devono essere efficaci per misurare effettivamente il progresso verso tali obiettivi;
- Rilevanza – le informazioni raccolte devono essere effettivamente coerenti con le attività svolte dall’organizzazione;
- Affidabilità – le fonti delle informazioni raccolte devono essere ben definite, e pertanto i dati verificabili;
- Misurabilità – i dati devono poter essere monitorati nel tempo, attraverso la lente di precisi indicatori;
- Comparabilità – per misurare il cambiamento nel tempo
- Trasparenza & Comunicazione – rappresentare in modo visibile e leggibile l’impatto del proprio operato consente all’organizzazione di rafforzare il proprio rapporto con i beneficiari, le beneficiarie, e gli stakeholder.
Un modo per capire non solo cosa misurare, ma perché e con quale responsabilità.
Analisi SROI – Social Return on Investment
Quanto valore sociale generano i nostri sforzi? Lo SROI prova a rispondere a questa domanda, traducendo gli outcome in un valore economico confrontabile con le risorse impiegate.
Il primo step prevede il confronto con gli stakeholder: beneficiari, beneficiarie, comunità e partner. Insieme a loro, si mappano i cambiamenti generati dagli interventi dell’organizzazione, adottando metodologie di valutazione partecipata, nonché facendo riferimento ai dati raccolti. A questo punto, a tali cambiamenti va assegnato un valore economico, che viene confrontato con l’investimento economico iniziale.
SROI è uno strumento utile per rendere l’impatto più leggibile e comunicabile, ma richiede dati solidi, tempo e capacità di integrare i numeri con storie, testimonianze e punti di vista.

